Qualcosa si muove, a Carbonia Iglesias: ma la Sardegna è un’isola? | di Barbara Martusciello

30 Agosto, 2008 | Di b.martusciello | Inserito in: approfondimenti | 350 lettori

di Barbara Martusciello | Un nuovo progetto si sta imponendo nell’area della Provìntzia de Carbònia-Igrèsias, ben collocata sul Mediterraneo, dove affaccia a sud e ad ovest, e che le ha regalato spiagge splendide e un turismo che si sta sempre più qualificando.

L’interessante iniziativa, organizzata dall’Associazione Cherimus, insiste sul rapporto tra territorio, “continente” e Sistema dell’arte internazionale, coinvolgendo alcune personalità dell’arte e importanti esponenti della cultura in loco. Lo stesso titolo che accorpa i quattro incontri è l’allusivo, provocatorio “La Sardegna è un’isola?” e focalizza l’attenzione sulla “messa in discussione dei confini della Sardegna, il cui isolamento geografico non può più essere considerato un limite allo scambio culturale e alla partecipazione al dibattito internazionale”; bene. Ma come si sviluppa la cosa?

I piccoli ma importanti convegni vedono la partecipazione di artisti e curatori di settore invitati di volta in volta a presentare il proprio lavoro ma, come spiegano gli organizzatori, “all’interno di manifestazioni culturali già radicate nel territorio, che suggeriscono la possibilità di uno scambio di esperienze” fra la realtà locali e quelle più ampie ed anche internazionali delle quali “gli ospiti sono portatori”.

Gli ospiti relatori del primo appuntamento, che si è svolto a Sant’Anna Arresi, hanno portato la loro esperienza come “materiale” del pubblico dibattere; così, Cristiana Collu ha condiviso con i partecipanti le sue conoscenze in qualità di vitalissimo direttore del Man_Museo d’Arte di Nuoro che si è imposto all’attenzione del mondo dell’arte pur godendo di un budget modesto; e Alberto Garutti ha raccontato come il suo lavoro si è concentrato, negli anni, sull’analisi del territorio dove di volta in volta si è rivolto il suo interesse di artista e come si può lavorare anche lontano dai cosiddetti luoghi espositivi deputati ed anzi trasformare qualsiasi sito ed esperienza consapevole in operazione artistica.

“L’idea e la speranza è quella di vedere presto realizzati degli interventi diretti di questi artisti nel territorio”, auspicano gli organizzatori.

Un particolare ringraziamento da parte di istituzioni coinvolte e organizzatori è stato rivolto agli studenti del Liceo artistico di Iglesias che con il loro docente, Pino Giampà hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Va ricordato, anche, che lo stesso Giampà si sta adoperando, da alcuni anni, proprio sul territorio per favorire rapporti culturali internazionali e uno sbocco ancor più marcato all’arte contemporanea e al suo Sistema: in qualche misura, anche questo impegno fa parte della ricerca di Giampà in qualità di partner della “formazione” MATIA, artisti che lavorano con diverse tecniche e linguaggi.

Credito all’operare di Giampà ma anche positivi riconoscimenti all’associazione Cherimus (da una parola sarda che in italiano significa, non a caso, “vogliamo”!) e all’iniziativa “la Sardegna è un’isola?” sono da registrare da parte dal Presidente del Parco geominerario della Sardegna Giampiero Pinna e dall’Assessore Provinciale Tiziana Frongia.

In particolare, l’attivo Assessore alle Politiche della Scuola, dell’Università e della Formazione Professionale, ha annunciato l’imminente apertura del Centro Ricerche e Documentazione Artistica (C.R.e.Do.A) ad Iglesias.

Siamo certi “che la Sardegna, aprendo i propri confini culturali al dibattito internazionale, possa valorizzare la propria identità e offrirsi al mondo come una terra che ha ancora molto da proporre”: questo dicono lì, nell’area di Carbonia Iglesias, e noi pensiamo che questo sia non solo possibile ma doveroso. L’Arte contemporanea ha, del resto, portato molte realtà cosiddette decentrate e marginali -o comunque ritenute a torto o a ragione tali- sotto i riflettori nazionali e internazionali, arricchendole di attenzione mediatica, turistica, credibilità culturale… La Sardegna non è certo esclusivamente terra di sole e mare, scogliere e gabbiani all’orizzonte, di maiale arrosto, malloreddus, culurjonis, pane carasau e Cannonau, pur paradisiaci e cantati nel mondo; e non accoglie solo barbare speculazioni edilizie, ricchi investimenti immobiliari, Billionare e affini, yacht di emiri arabi in vacanza d’affari… Credo -anzi: C.R.e.Do.A- che ne vedremo delle belle, in questa parte d’Italia!

Info e contatti:
www.cherimus.org, info@cherimus.org
altro, più in generale, su: www.provincia.carboniaiglesias.it

4 commenti
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  1. …si possono avere presto, queste informazioni su C.R.e.D.o.A? Ho provato ovunque su Internet ma non se ne trova traccia! Grazie.

  2. Siamo molto, molto curiosi di saperne di più, su questa nuova struttura per l’arte contemporanea (ma è aperta anche all’architettura e al design?): come mai non ne ha ancora parlato e scritto qualcun’altro? Chi lo dirigerà? Dove sarà ubicato? Programmi? Attendiamo con ansia buone nuove perchè oltre al Cannonau e alle prelibatezze di lì, ci piacerebbe avere altro da visitare e godere, accanto al magnificamente gestito MAN di Nuoro!
    paolo

  3. ‘ a Martusciè, si vede che non ci sei mai andata al “Billionaire”: si scrive così! Errore vuluto, il tuo, per sottolineare che non sai nemmeno come si chiama?

  4. Ricordatevi che fra poco inaugura http://www.sardegnaartefiera.it
    http://www.artapartofculture.org/2008/09/04/condannati-a-creare-saf-2008-sardegna-arte-fiera/
    Il mio amico Antonio Sassu (Gruppo Sinestetico) sta partendo per Castiadas (SAF 2008) il 4 settembre ore 19 sarà performativo con la collaborazione di Giosuè Marongiu, artista sardo della provincia di Cagliari.
    Guardate tutto il programma nel sito.

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