Parma e Settembre italiano: un nuovo salotto culturale temporaneo | di Barbara Martusciello
5 Settembre, 2008 | Di b.martusciello | Inserito in: approfondimenti, eventi mostre, libri letteratura e poesia | 358 lettori
di Barbara Martusciello | Credo decisamente che oggi la nostra società abbia la necessità di ritrovare e promuovere nuove possibilità di confronto lontane anni luce dalla triste prassi della litigata televisiva, della nevrastenia egocentrica, del protagonismo urlato, del “dibbbattito” (alla Moretti) cialtronesco… Se poi uno stimolante e piacevole pubblico dibattere tratta di cultura -che si considera qualcosa di “eminente”, atto a migliorare l’essere umano e il suo pensiero- allora questa necessità diventa ancor più impellente, persino ovvia in un contesto dove questo, purtroppo, tanto assodato non è…
Quando questo avviene, è bene segnalarlo con tutto il plauso possibile. Questo facciamo ora, per “Settembre italiano. Letteratura, arte e costume nel centro storico di Parma” che, seppur per poche serate, trasforma il Centro storico di questa piccola importante città in salotto culturale, grazie anche all’impegno dell’Agenzia agli eventi culturali speciali del Comune di Parma che l’ha promosso.
Dal 4 al 7 settembre, infatti, in alcune piazze e strade cittadine si possono ascoltare e conoscere alcuni personaggi autorevoli, protagonisti in diversi campi e discipline professionali: arti visive, cinema, musica, letteratura, teatro, televisione, comunicazione e informazione. Attraverso la loro esperienza e l’interazione con il pubblico, si riuscirà a fare il punto -conferma anche Luca Sommi, responsabile dell’agenzia comunale agli Eventi Culturali Speciali- “della situazione nel nostro Paese attraverso le diverse discipline di espressione umana”.
Il calendario del “Settembre italiano” si concentra, il 4 settembre in Via Farini, sul noto giornalista italiano Lamberto Sposini che ha disquisito, con i proverbiali modi decisi ma sempre cortesi, di comunicazione, informazione, televisione. Il titolo dell’incontro, “La notizia prima di tutto”, è quanto mai in linea con tante delle annose questioni aperte dall’attuale strada presa dalla cosiddetta informazione-spettacolo e dalla reazione di certa politica alla libertà di stampa. Questo tema sarà in qualche modo ripreso e diversamente dibattuto il giorno dopo, venerdì 5, alle 20,30 -in Piazza Garibaldi- da Paolo Villaggio, che dialogherà con il pubblico a partire dal suo recente libro “Storia della libertà di pensiero” dove, ovviamente, si parla molto anche di cinema.
A seguire, ancora il 4, in Piazza Garibaldi,è stata la volta del vivace scrittore e giornalista Giordano Bruno Guerri che ha raccontato, con la sua solita verve particolare, la storia e gli amori di D’Annunzio, contestualmente con un periodo della nostra storia controverso, tragico ma anche epico. Questo è argomentato nella recente pubblicazione di Guerri dal titolo, appunto, “Gabriele D’Annunzio. L’amante guerriero” (ed. Mondadori, nella collana Le scie). Non si è dimenticato il suo celeberrimo stralcio da “Il Piacere”: “Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita d’un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui”.
La prima giornata si è conclusa con uno scrittore carismatico e fine divulgatore (ebbene sì!) come Aldo Busi, che, alle 22,30 in Piazza Garibaldi, si è confrontato direttamente con il pubblico in un “Botta e risposta con Aldo Busi”.
Venerdì 5 è la volta di Giuseppe Scaraffia: alle 18,30, ancora in Via Farini, lo scrittore porterà il pubblico alla scoperta di “Dandy e cortigiane”. A seguire, dopo il citato paolo Villaggio, alle 22,30, in Piazza Garibaldi, si attende il celebre fotografo e creativo comunicatore Oliviero Toscani che discuterà su se stesso in “Creativo sovversivo”, magari ricordando qualche altro sovversivo creativo che, seppur diversamente da Toscani, ha saputo rivoluzionare un linguaggio accademico, sovvertendo regole e strutture, per aprire ad un nuovo modo di comunicare (pubblicità, ma anche arte, letteratura e quant’altro…: le Avanguardie insegnano!)
Sabato 6 settembre, alle 18,30, in Via Farini, una nuova riflessione sulla Televisione, stavolta del giovin corrosivo Alessandro Rostagno che con “La televisione secondo me”, farà un suo punto (dall’interno, visto che vi lavora) su un certo modo di comunicare, intrattenere, informare il telespettatore.
A seguire, alle 20,30 in Piazza Garibaldi, appuntamento con Giuliana Sgrena: al centro del dibattito il suo ultimo e durissimo, quanto veritiero libro: l’eloquente “Il prezzo del velo” (Feltrinelli).
Alle 22,30, ancora in Piazza Garibaldi, lo scrittore Massimo Fini parlerà del suo recente libro “Il ribelle dalla A alla Z” (Marsilio). Lo introduciamo con questo brano, che chiarisce il tono generale del volume: “Quando la modernità ha la meglio, l’unico a opporsi è il ribelle, ostinatamente anticonformista, sempre controcorrente, comunque libero e all’opposizione”.
Domenica 7 settembre, si comincerà alle 18,30 in via Farini con Giampaolo Pansa, che parlerà del suo ultimo libro “I tre inverni della paura” (Rizzoli): Giampaolo Pansa racconterà la sua storia che è stata stimolata da anni di ricerche sulla Resistenza e sulle sue tante zone d’ombra; “un affresco della borghesia agraria emiliana, nell’arco di sei anni infernali, dal giugno 1940 alla fine del 1946. E una ricostruzione controcorrente di un’epoca feroce”.
A seguire, alle 20,30, in Piazza Garibaldi, appuntamento speciale con Enrico Ghezzi, che porterà il pubblico alla scoperta di “Paura e desiderio tra cinema e tv”.
Achille Bonito Oliva, infine, concluderà la ricca kermesse parlando -alle alle 22,30, in Piazza Garibaldi- del suo libro “Enciclopedia della parola. Dialoghi d’artista. 1968-2008″ (Skira, Ginevra/Milano, 2008), che, come il titolo suggerisce, tratta d’arte contemporanea attraverso interviste agli stessi creatori: dalla A di Abramovich alla X di Sislej Xhafa passando attraverso storie, opere e parole dei grandi protagonisti della storia dell’arte recente.
Non male, per una piccola città emiliana. Che non si ferma qui, preannunciandoci un autunno ambizioso con l’imminente mostra su Correggio (il 20 settembre) e un prestigioso Festival dedicato a Verdi (1 ottobre).
Info: Studio Esseci, tel.: 049 663499; http://turismo.comune.parma.it/; http://www.provincia.parma.it/




ma cos’è, ‘vogue’ alla tagliatella bolognese?
Perchè “tagliatella bolognese” che, tra parentesi, è buonissima?!
L’iniziativa è meritevole, le proposte interessanti, i nomi degli invitati, per quanto dei “classici”, istituzionalizzati, sono di grande peso; l’articolo, inoltre, è equilibrato e sottolinea l’importanza e la necessità di un nuovo confronto e di interazione tra i saperi: magari ce ne fossero! Cosa c’è che non va in questo evento? Perchè criticare sempre? Almeno non si fermano alle sagre paesane, alla Lirica, ai grandi Musei e monumenti e cercano di spaziare, di creare pubblici confronti… Cosa non (ti) piace di questa iniziativa?
Guido