Le Gallerie della memoria a Piedicastello (Trento) | di Raffaella Losapio
8 Settembre, 2008 | Di r.losapio | Inserito in: approfondimenti, diario d'artista, eventi mostre | 334 lettori
di Raffaella Losapio | Dal 19 Agosto al 16 Novembre 2008 sarà possibile percorrere un lungo viaggio museale nella ‘memoria‘ entrando in una galleria nera ed uscendo da una galleria bianca; tutto questo a Piedicastello, splendido borgo di Trento, tra i più antichi e caratteristici delle Alpi, sulla riva del fiume Adige.
Il giorno dell’inaugurazione una elegante signora francese dagli occhi verdi luminosi: Madame Simone Veil, ex presidente del Parlamento europeo, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, applaude commossa alla nuova vita delle gallerie dell’ex tangenziale di Piedicastello. E’ un momento indimenticabile per Trento e per il suo quartiere sotto il Monte Bondone; infatti, la città, che è una delle principali sedi di Manifesta7 ospita altri due eventi importanti: l’assegnazione (dopo Koln e Ciampi) del terzo Premio Alcide De Gasperi a Simone Veil e l’apertura della mostra “I Trentini e la Grande Guerra‘ nelle due gallerie dismesse.
Simone Jaboc Veil è un grande esempio di intelligenza e passione politica, di dedizione serena al lavoro istituzionale, una persona straordinaria che, pur avendo conosciuto l’orrore di Auschwitz, con tutta la famiglia deportata nei campi di concentramento nazisti, da quando è tornata insieme alle due sorelle, ha sempre lottato per la riconciliazione e la costruzione dell’Europa, un’entità all’inizio ancora sconosciuta. Madame Veil strappa alla platea l’applauso più forte e sentito quando, con grande speranza e ottimismo, afferma: “L’Europa è un miracolo, non siate pessimisti, la pace è una conquista. C’è da fare, ma abbiamo anche fatto molto. Ora abbiamo davanti nuove sfide, i problemi etici innanzitutto, la fecondazione artificiale, l’accanimento terapeutico. C’è l’allargamento dell’Unione ai paesi dell’est, quindi ammonisce: “L’Europa non può isolarsi, deve aiutare di più l’Africa“.
Continua dicendo: “mi sento onorata di ricevere questo premio, spero che altre donne lo vincano nei prossimi anni”. Ricorda le difficoltà per istituire al parlamento europeo una commissione dei diritti delle donne. “Penso che nella società le donne spesso non abbiano il ruolo che spetterebbe loro. Sono felice che nello sport, alle Olimpiadi, se lo siano guadagnate. Mi ha colpito che alla fine di una prova, tra le donne c’è più solidarietà, si abbracciavano fra perdenti e vincenti, non con la gelosia che potrebbero avere fra loro gli uomini“.
Cita i fondatori dell’Europa, uomini che l’hanno intuita da lontano e fortemente voluta: Schuman, Adenauer, De Gasperi.
A renderle omaggio durante la settimana di ferragosto, nella piazza di Piedicastello, sono presenti flotte di politici e autorità: il vicepresidente della Camera Buttiglione, Castagnetti, Il vescovo Bressan, il sindaco Pacher, il rettore Bassi, l’ambasciatore Romano, le tre figlie di De Gasperi con le quali la Veil ha visitato la mostra allestita nelle due nuove gallerie.
Ad accompagnare i visitatori nella galleria nera sono i “fantasmi del passato”, come li ha definiti Jeffrey T. Schapp, curatore dell’evento. Frammenti della guerra, filmati rielaborati, effetti luminosi, ritornano, come fantasmi nelle pareti curve, buie e nude della galleria, mentre nel sottofondo le voci del passato si fondono ai sospiri dei personaggi famosi e dei trentini intervenuti all’inaugurazione.
La galleria bianca invece è un ambiente di luce chiara, che impone al visitatore un percorso attraverso una serie di casette bianche in legno e pedane ad altezza variabile. Questa seconda galleria è divisa in tre sezioni. La prima contiene una sequenza di otto casette, realizzate sul modello delle costruzioni temporanee dei campi profughi in tempo di guerra. Ciascuna di queste documenta un momento chiave della memoria della guerra dal 1921 fino agli anni Novanta. La seconda sezione è invece composta da una serie di piedistalli ciascuno dei quali espone resti di materiali che documentano il modo in cui la guerra fu vissuta dalle persone comuni. La terza sezione comprende spazi per attività promosse da associazioni che operano sul territorio trentino.
L’intera mostra è presente anche sull’isola Gallerie della memoria nel mondo virtuale di Second Life www.secondlife.com
Le ‘Gallerie‘ quindi non vedranno più scorrere automobili, ma i ‘veicoli’ della nostra memoria.
Percorrendo queste due scorciatoie, ricavate dalle viscere delle montagne, anche i ricordi della corsa frenetica nella nostra vita acquistano un nuovo valore e vengono rigenerati.
Non è sempre necessario prendere un volo intercontinentale per ricaricarsi di energie positive, a volte basta vivere un’esperienza coinvolgente entrando in un tunnel ed uscendo dall’altro.
LE GALLERIE Piedicastello - Trento (Trentino)
Mar-Dom, ore 10-19 /dal 24.09 al 16011 ore 9-18) / lunedì chiuso / ingresso libero
Informazioni e prenotazioni: tel. 0461 230 482, www.museostorico.it





