Gianfranco Sergio 2006 |2008, Galleria studio.ra

18 Settembre, 2008 | Di artapartofculture redazione | Inserito in: eventi mostre | 414 lettori

La mostra di Gianfranco Sergio 2006 |2008, presso la Galleria studio.ra contemporanea, termina Giovedì, 18 Settembre con la performance KoniKappelliMimetici, dalle ore 18,30.

Con questo evento, Gianfranco Sergio conclude degnamente la sua mostra personale a Roma. L’azione, che rappresenta un’efficace sintesi della storia artistica di Sergio e della fase  attuale della sua poetica, consiste nella creazione di una serie di cappelli a forma di cono, dipinti con la cromia di una tuta mimetica, che saranno dati in omaggio ai visitatori. In questa pratica sono rinvenibili gli esordi della carriera di Sergio nell’ambito dell’installazione post concettuale;  l’ossessione, ben evidente nel suo attuale stile pittorico, per le forme spiraliformi e  coniche; la pungente ironia dell’autore, che si rifugia in un mondo all’apparenza fiabesco e surreale per posare uno sguardo acuto sulle contraddizioni della contemporaneità, in questo caso simboleggiate dal riferimento al permanere di una mentalità tendenzialmente guerrafondaia.
Edoardo Di Mauro
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L’artista nato nel 1961 a Rende, in provincia di Cosenza, vive e lavora a Como esponendo in Italia e all’estero.

In questa personale romana è allestito un ciclo di opere di medio e grande formato prodotto in circa tre anni dove la pittura e la figurazione sono protagonisti assoluti.

In questi lavori si può rilevare, scrive Barbara Martusciello, “(…) da una parte la (…) Transavanguardia, in particolare nel riuso delle radici popolari (Genius Loci) e nell’affrancamento da norme, ideologie o poteri (Ideologia del traditore); dall’altra (…) quel tanto (…) dei Nuovi Nuovi. Citazione (…) che pesca nella sfera dell’arte ma anche in una certa illustrazione d’autore -dal fumetto al cartellonismo- (…). Tutto questo è sempre filtrato da uno sguardo personale, con quel giusto quid di melanconia che il suo lavoro veicola, forse proprio perché percorre un territorio favolistico, appannaggio dell’infanzia (…) e quindi, in quanto felice e passata, irripetibile, in qualche misura rimpianta (…)”

Queste opere, quindi, “(…) non sono mimetiche, non restituiscono la realtà tale e quale bensì la ricordano attraverso uno stravolgimento, il nonsense, come certe filastrocche antiche eppure chiaramente significative, incredibilmente credibili (…)”.

Sulla tela lo spazio pittorico “(…) raffigura costruzioni strampalate che, però, non crollano; sono macchine sceniche sbilenche ma che restano in piedi: rese da assemblaggi di elementi incongrui dipinti con tratto leggero. Sono effigiati telai, fiori sintetici o forse provenienti da altri mondi, coni, punte, cappelli, tutto montato come si trattasse di un Meccano (con il quale, probabilmente, ha giocato da bambino) o delle meno “tecnologiche” Costruzioni in legno. Sono anche ritratti omini simili ad elfi, caffettiere umanizzate, in questi suoi quadri; e ancora: scatolette di latta –delle sardine?– contenenti un contadino o un manovale intento a scavare tra terra azzurra, chiodi, forchette…”

La mostra si avvale di un Catalogo a colori con testi critici di Barbara Martusciello, Edoardo Di Mauro e una poesia di Gian Ruggero Manzoni espressamente scritta per l’artista.

La personale è in corso sino al 18 settembre 2008 con i seguenti orari: 17 - 20,30. Chiuso festivi.

Scheda Tecnica
Titolo: Gianfranco Sergio 2006 |2008.
Luogo: Galleria studio.ra contemporanea , Via Bartolomeo Platina 1/F 00179 Roma, Italy, tel. + 39 06 43417800 - cell. +39 349 1597571, e-mail: info@studiora.eu; sito: www.studiora.eu
Organizzazione: M3communication- Inaugurazione: giovedì 28 agosto, ore 18,30
Finissage: giovedì 18 settembre, ore 18,30

Periodo: dal 28 agosto al 18 settembre 2008

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The exhibition Gianfranco Sergio 2006 | 2008 will open at Galleria studio.ra contemporanea on Thursday, 28 August 2008, at 06.30 pm.

The artist, who was born in Rende (Cosenza) in 1961, lives and works in Como, exhibiting his works both in Italy and abroad.

This Roman personal exhibition presents a cycle of medium and large format works where painting and figuration play the absolute protagonists. The cycle was produced in approx. three years.

Barbara Martusciello explains that these works reveal, “(…) on one hand (…) the Transavanguardia movement, particularly in the re-use of popular roots (Genius Loci) and labelling them as norms, ideologies or powers (Ideology of the traitor); on the other hand (…) cues from the Nuovi Nuovi movement. A citation taken from the world of art but that is also a type of illustration - from the comic strip to billboardism - (…). All this is always filtered by a personal perspective, with just the right quid of melancholy that his work conveys, perhaps because it runs through a fairy-tale territory, prerogative of childhood (…) as happy as it is a thing of the past, unrepeatable, to some extent mourned(…)”

Hence, these works, “(…) are not camouflaged, that do not convey a reality that is exactly the same. His works refer to reality through a distortion, with the use of nonsense, like certain age-old nursery rhymes or those with a clear meaning, incredibly credible (…)”.

On the canvas the pictorial space “(…) depicts bizarre constructions that do not, however, collapse; they are crooked scenic machines that stay on their feet: created by assembling incongruous elements painted with a light stroke. They are effigies of canvas, synthetic flowers or perhaps from other worlds, cones, points, hats, all mounted like a children’s construction set (which he probably played with as a child), or with the less “technological” wooden blocks. They include portraits of little men that look like elves, humanized coffee pots. This is what we find in his paintings along with: tin cans - of sardines? - containing a farmer or a labourer intent on digging into blue soil, nails, forks…”

The exhibition also has a colour Catalogue with critical texts by Barbara Martusciello, Edoardo Di Mauro and a poem by Gian Ruggero Manzoni, specially written for the artist.

The personal exhibition will be open till 18 September 2008 with the following hours: 05.00 pm – 08.30 pm. Closed on holidays.

Technical Information
Name of exhibition: Gianfranco Sergio 2006 |2008.
Location: Galleria studio.ra contemporanea , Via Bartolomeo Platina 1/F 00179 Rome, Italy, tel. + 39 06 45495639 - mobile: E-mail: info@studiora.eu; website: www.studiora.eu.
Inauguration: Thursday, 28 August, 06.30 pm
Period: 28 August - 18 September 2008
Texts by: B. Martusciello, E. Di Mauro and a poem by G. R. Manzoni
Catalogue: in the art gallery.
Opening times: 05.00- 08.30 pm, closed on holidays.

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